ANEI


Vai ai contenuti

Lettere in Segreteria



Da: Sergio Scaglia [mailto:scagliasergio@gmail.com]
Inviato: giovedì 25 agosto 2011 20:53
A: webmaster@aneinaturista.org
Oggetto: vendita appartamento naturista in spagna
Priorità: Alta





dopo qualche anno che abbiamo messo l'annuncio nella rubrica vacanze molte cose sono cambiate. la siepe e`ormai alta 2 metri ed io ho comprato l'appartamento vicino a quello che era nella sezione vacanze. Pensavo di unire i due ma, effettivamente, sarebbero troppo grandi per una persona, cosí avrei deciso di vendere a un naturista italiano o di altra nazionalitá, meglio prima se é italiano. sono circa 43 mq con una terrazza di 12 mq al piano rialzato. dispone di garage di 15 mq ed il tutto si puó portare a casa con un cento mila euro.

Ti ringrazio se puoi pubblicare questa nota e se sai come comunicarla alle altre associazioni italiane ed europee.

Un ringraziamento e un cordiale saluto.

p.s. mi trovo in Spagna fino al 12 settembre.



Sergio Rag. Dott. Scaglia
v. f. oglio, 41 25030 ROCCAFRANCA Brescia Italia
tel/fax.+39-0307090145 mob. +39-3807220169
scagliasergio@gmail.com
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Sergio Rag. Dott. Scaglia
c.lle ciudad de Tarragona, 2 ap. 10101 y 10102 esquina av.da ciudad de Castellon
04621 VERA Almeria Spagna
tel/fax +34-950467835 mov. +34-654626411
scagliasergio@gmail.com


--------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Il naturismo, le oasi protette, i parchi naturalistici, le riserve marine, ecc.

L’idea di trattare questo argomento mi è venuta leggendo l’articolo pubblicato su “Repubblica” che parlava della spiaggia della Bassona del Lido di Dante (Ravenna). “Prima domenica di giugno, quella dell’addio”, scriveva il quotidiano. L’addio si riferiva a quello che i naturisti stavano dando domenica 5 giugno 2011 alla storica spiaggia della Bassona dopo il divieto imposto dal Sindaco di Ravenna.
La Bassona è sempre stata una spiaggia speciale, con i suoi 3 km di lunghezza tra il Lido di Dante e la foce del fiume Bevano a un’ora di macchina da Bologna dove già negli anni ’60 e ’70 erano arrivati i primi naturisti.
“Spiaggia vera, come lo erano quelle dell’intera Romagna”, continuava l’articolo, “prima che arrivassero le pensioni, gli hotel, le pizzerie, a spianare le dune e a tagliare pinete secolari. Le dune ci sono ancora, alla Bassona, e a primavera ci fioriscono le orchidee. Non a caso quei 3 km di spiaggia sono stati inseriti da “Legambiente” fra le 11 spiagge più belle d’Italia”.
Di tutto questo, però, nessuno potrà più goderne. L’attuale Sindaco di Ravenna, che aveva promesso di vietare la pratica nudista alla Bassona, l’ha avuta vinta sul nudismo al Lido di Dante dopo una lotta durata 5 anni, e ciò nonostante la concessione di 1,5 km di spiaggia data dal Sindaco precedente nel 2002, nonostante vi siano due mega campeggi e centinaia di appartamenti che per l’80% sono utilizzati dai naturisti, e nonostante una cospicua quota di turisti stranieri, soprattutto olandesi, tedeschi e francesi che in futuro si terranno alla larga dal Lido di Dante, con grave danno per l’economia della zona.
E pensare che nel 2006 la Regione Emilia Romagna aveva approvato una legge che permetteva, e permette tuttora il naturismo.
“Ma poiché l’Azzeccagarbugli non vive solo ne I Promessi Sposi manzoniani”, scrive ancora Repubblica, “proprio questa legge, voluta dai naturisti, è servita a far sloggiare chi ama il sole integrale. La legge 26 dice infatti che le zone per naturisti devono essere recintate e avere i bagni a disposizione. Ma poiché la Bassona è giustamente oasi protetta, ultimo baluardo della Romagna che fu, c’è il divieto esplicito di costruire qualsiasi manufatto, come appunto i bagni e le recinzioni. Da qui i controlli della Forestale, che permettono il passaggio ma non la sosta, e multano chiunque si azzardi, dopo un eventuale bagno, a stendersi 10 minuti al sole per asciugarsi”.
Come dicevo sopra, però, di una delle 11 spiagge più belle d’Italia, nessuno potrà più goderne, perché, per scacciare la “malapianta” del nudismo, neanche i cosiddetti tessili potranno più usufruire di questo autentico paradiso, visto che si può solo passeggiare e non fermarsi, pena una multa di 50 euro come stabilito dalla Giunta Comunale di Ravenna.
Questo fatto mi fatto fare alcune considerazioni, che non vogliono essere una provocazione, ma una constatazione amara sul come viene intesa la salvaguardia dell’ambiente. Preservare il nostro habitat, come tutti sanno, è per il naturismo un imperativo d’obbligo, anche secondo quanto recita la nota definizione di Agde del 1974 laddove dice che bisogna vivere in armonia con la natura, nel rispetto di se stessi e degli altri. Ma che c’entra il rispetto della natura con il divieto di non poter sostare sulla spiaggia della Bassona, divieto esteso anche ai tessili, si badi bene. Cosa c’entra un divieto del genere con noi naturisti che siamo rispettosi dell’ambiente per antonomasia, un divieto, c’è da notare, che poggia sul fatto che non c’è una recinzione, non ci sono bagni pubblici, ecc. ciò vuol dire che se ci fossero queste strutture, che per noi invece rappresentano un vero e proprio insulto per l’ambiente, l’oasi protetta del Lido di Dante verrebbe preservata?
Per curiosità sono andato a vedere una lista di parchi, oasi, riserve marine sparse per tutta Italia. Ebbene, dato per scontato che non ci piove sul fatto che tali zone sono e devono essere interdette al traffico automobilistico, che cosa c’entrano i divieti per le biciclette e addirittura per i pedoni. In un parco, non so dire quale sia, è stata fatta la proposta di introdurre il limite di velocità per i pedoni, e quindi non si potrà correre. Forse si sta esagerando. Insomma, se non è possibile nemmeno andare a visitarle, queste zone meravigliose, a che servono? E soprattutto, a chi servono, se bisogna lasciarle lì, intoccabili come un giardino di gesso?
Sappiamo benissimo che tutto ciò viene fatto in buona fede per la tutela dell’ambiente, ma dobbiamo altresì denunciare il fatto che non si può combattere l’eccesso con un altro eccesso, come alla Bassona, per esempio, che per cacciare i nudista dalla storica spiaggia romagnola, vengono praticamente cacciati tutti, anche i tessili.

Renato Ardigò







Lettera al Presidente Anei

Sono Fabio Perin e in qualità di Consigliere della nostra associazione, mi vedo costretto a segnalare una totale carenza di partecipazione, anche di nostri soci, alle iniziative naturiste da me e mia moglie Simona intraprese nel corso di quest’anno.
Per esempio, ai due appuntamenti organizzati, il 23 ottobre 2010 a Bressanone e il 30 ottobre ad Andalo, abbiamo dovuto constatare con rammarico che non ci sono state adesioni da parte di nessun tesserato Fenait e soprattutto di nessun nostro socio. E ciò nonostante il fatto che Andalo, non solo era una meta proposta per la prima volta, ma era anche stata predisposta una serata magica chiamata “Aspettando Halloween”.
Per Andalo, entrando nel dettaglio di un ambiente ch’era per sconosciuto, si può dire che non solo l’acqua, erogata in tutte le possibili varianti per creare giochi particolari e suggestivi, l’ha fatta da padrona, ma che addirittura, dopo una certa ora, abbiamo potuto avere a nostra completa disposizione una vera e propria piscina nudista. E si sa che per noi naturisti poter praticare il nudismo è la cosa più importante.
Detto questo c’è ancora da dire che la struttura in questione si estende su 1.200 metri quadrati appositamente predisposti affinché il calore e il vapore possa regalare sensazioni piacevolissime e momenti di assoluto relax. Il centro possiede una sauna finlandese con vista panoramica sull’esterno della struttura, una biosauna, una sauna alle erbe, un bagno turco e laconicum ammam per un rigenerante trattamento personale, un bagno kneip, un pozzo d’acqua a getto di vapore, una cascata di ghiaccio e un grande idromassaggio all’esterno. Vi sono poi tre aree attrezzate con lettini relax e materassi ad acqua, il tutto immerso in una emozionante gioco di colori resi suggestivi dall’atmosfera notturna.
Come nota a margine mia moglie Simona, toccata dalla fortuna, è stata estratta a sorte per un massaggio dimostrativo Ayurveda
Il secondo giorno di questo incontro di Andalo, a causa del tempo inclemente, nel pomeriggio abbiamo optato per una gita al Castello di Thun. La giornata si è poi conclusa con una serata organizzata al Palacongressi di Andalo per la “Festa di Halloween” che da oltre 25 anni è diventato un appuntamento fisso dell’autunno in questo delizioso centro.
Segnaliamo infine che abbiamo potuto avere un piacevole scambio di opinioni con il direttore della struttura Acquain il quale ci ha comunicato di aver inserito l’Anei nel gruppo delle associazioni federate. Questo accordo consente ai nostri soci e ai soci Aner, Anaa e Anita, di usufruire di uno sconto del 10% sul biglietto d’ingresso.
Comunque, nonostante quanto detto all’inizio, io e mia moglie Simona vogliamo riprovarci e pertanto organizziamo nuovamente una gita naturista ad Andalo dal 4 all’8 dicembre 2011, confidando in una incoraggiante partecipazione almeno di nostri soci..
Nell’infausta eventualità che anche per il terzo appuntamento da noi organizzato non veda la partecipazione di nessuno ci riserviamo la possibilità di annullare tutti i prossimi eventi programmati e da programmare.
Saluti a tutti. Fabio e Simona.


Seconda lettera al Presidente Anei

Sono un socio Anei. Io e mia moglie abbiamo sempre praticato naturismo con nostro figlio da quando ci siamo conosciuti (circa 30 anni fa), ma solo nel 1990 ci siamo iscritti ad una associazione naturista, e precisamente all’Uni di Torino, soprattutto per poter disporre della tessera internazionale di accesso ai siti che ne facevano richiesta.
Abbiamo visitato più di 25 siti naturisti tra Francia, Croazia e Italia dove siamo assidui frequentatori del Camping Classe, Lido di Dante (Ravenna). In tutti i siti e le strutture naturiste in cui siamo stati abbiamo costruito amicizie sia con persone del luogo, sia con campeggiatori naturisti come noi, alcuni dei quali ora frequentiamo durante tutto l’anno.
Dal 2006, dopo aver visitato alcuni splendidi centri naturisti croati e francesi, constata la grande sensibilità delle istituzioni estere verso il naturismo, al contrario di quelle italiane, amareggiato per la scarsa crescita del nostro movimento in Italia, ho deciso, con molto rammarico, di sospendere il pagamento delle quote associative.
Per contro, faccio rilevare di aver scoperto nell’ambiente di lavoro tante persone dedite alla pratica naturista (e ne ho conosciuta moltissime altre fuori dalla mia provincia). Il problema è che questi naturisti non si iscrivono ad alcuna associazione per paura di essere “scoperti” e di conseguenza giudicati e discriminati. Ciò significa che se su 100 naturisti praticanti soltanto 5 si iscrivono alle associazioni naturisti, ne consegue che non emergerà mai quella forza necessaria a far sentire la voce del nostro movimento, per sensibilizzare le istituzioni, per far comprendere alla gente comune che cos’è veramente il naturismo e, perché no, per creare le condizioni affinché anche nelle nostre zone (magari in provincia di Brescia) possa sorgere un sito naturista, collinare o lacustre, in modo che i numerosi naturisti stranieri trovino una struttura che consenta la pratica nudista.
Da queste considerazioni è nato il desiderio di tornare ad appartenere nuovamente ad un’associazione naturista. E quale cittadino bresciano la scelta di iscrivermi all’Anei è dettata dalla mia appartenenza territoriale, e non solo, ma anche dalla speranza di conoscere associati con i quali condividere esperienze passate e future.
Cordialissimi saluti. Un socio Anei.



Consiglio molto interessante, clicca qui e scaricalo sul tuo PC



Torna ai contenuti | Torna al menu